laboratorio del pane

Nel locale della parrocchia dove si svolgono le riunioni del GASSINGRASSO, con l’attiguo locale cucina provvisto di forno elettrico, con la gentile concessione del parroco, sabato 9 Giugno 2012 è stato organizzato da Emmanuele, la sua gentile consorte Gabriella e la piccola Anna (che ha allietato la riunione con i suoi occhioni azzurri ed i suoi sorrisi) il 

1° LABORATORIO DEL PANE

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al quale hanno partecipato con molto interesse alcuni componenti del GAS ed alcune gentili signore esterne.
Emmanuele, da esperto panettiere dilettante, ha spiegato nei dettagli le varie operazioni da eseguire per realizzare una ricetta che tutti quelli che si vogliono cimentare nella produzione casalinga dell’alimento principe di ogni tavola possono riprodurre e che espongo qui di seguito:

 

Quella che segue è una delle mille ricette base. Provate a sperimentarne le variazioni fino a che non vi riterrete soddisfatti del risultato.

Primo impasto (sera)

- pasta madre
- 500 gr circa di farina
- 300-350 gr di acqua tiepida (per misurare la temperatura ideale usate il “ditometro”: deve essere gradevole, non scottare e non troppo tiepida) e declorata.
- 1 cucchiaino di miele o malto (facoltativo)

Sciogliere la pasta madre nell’acqua (se particolarmente secca tenetela a bagno per 10 minuti e poi frantumatela pian piano). Aggiungete la farina e lavoratela lentamente, prima con un grosso cucchiaio (meglio se in legno) e poi con le mani. Pochi minuti di lavorazione bastano, la pasta deve risultare appiccicosa ma non liquida.
Mettere la ciotola con l’impasto in ambiente riparato da correnti d’aria, coperta da un telo e lasciarla riposare per tutta la notte (l’interno del forno spento andrà benissimo). Avvolto da una coperta di lana l’impasto dorme meglio e, si sa, dormendo……si cresce!

 

Secondo impasto (mattina successiva)

Da questo momento la regola da seguire, più che pesare le quantità è quella di lavorare l’impasto fino alla consistenza giusta.

- 500 gr di farina
- 300-350 gr di acqua tiepida (usate sempre il “ditometro”) e declorata
- da 2 a 4 cucchiaini di sale (meglio se non iodato e senza antiagglomerante). L’uso di questo ingrediente può essere omesso se non gradito
- spezie, semi, olive e frutti secchi a volontà (non fatevi mancare la fantasia)

Prima di cominciare, staccate un pezzettino di impasto che conserverete come pasta madre per l’impasto successivo. Sciogliete il sale nell’acqua ed aggiungetela all’impasto. Aggiungete la farina impastando sempre lentamente. Potete ora sbizzarrirvi con l’aggiunta di eventuali ingredienti a piacere, come olio d’oliva (1 cucchiaio), semi misti (lino, sesamo, girasole, finocchietto) oppure noci o spezie.
Trovatevi una posizione comoda, fate pressione con il vostro peso non con i polsi e lavorate almeno 15 minuti (meglio se 30 minuti) comunque fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Se mano a mano che lavorate la massa si appiccica al ripiano, spolverate con farina, senza esagerare. Quindi formate le pagnotte e ponetele a lievitare all’interno di stracci per 2-4 ore al massimo (con temperature di primavera/estate sono sufficienti 2 ore circa). Per mantenere idratata la lievitazione si può spruzzare d’acqua leggermente gli stracci che coprono l’impasto. Per essere sicuri della lievitazione avvenuta potete usare il metodo del pezzo di impasto (circa una noce) immersa ina acqua; quando la noce galleggia la lievitazione è completa.

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Cottura

Cuocere in forno per 15 minuti a 220°C finché si forma la crosta e poi abbassare a 200°C arrivando ad un tempo massimo totale di 45 minuti.
Togliere la pagnotta avvolgendola di nuovo in un panno per farla raffreddare lentamente. Il panno assorbirà il vapore in eccesso. Meglio se tenete la pagnotta avvolta nel panno all’interno di un sacchetto di stoffa sospeso al fine di evitare che qualunque ripiano trattenga il vapore in eccesso che deve disperdersi.

Comunità Pasta Madre

Pasta Madre riunisce al suo interno co-produttori, ma anche agricoltori, mugnai e panificatori, con l’obbiettivo di lavorare assieme per migliorare la qualità del pane che tutti i giorni portiamo sulle nostre tavole.

Diventate anche voi “spacciatori”.
www.pastamadre.net

 

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Questo è il prodotto dell’esercitazione, la cottura del quale è stata piacevolmente attesa gustando e conversando in un banchetto condiviso arricchito da squisite e genuine pietanze che ciascuno ha portato per l’occasione (i soliti GASSINGRASSISTI magnoni !!!) 

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E questo è il prodotto del compito a casa di uno dei membri che ha partecipato al laboratorio.
Che ve ne pare ?........un buon inizio vero ?

 

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