"tête moine" e la "girolle"

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Verbale del 18 Febbraio 2014

Eccoci alla cena dello svizzero formaggio
A partecipar ci vuol coraggio
Perché oltre alla delizia del latticino tagliato a rose
Ce ne son ben altre di bontà meravigliose
Ma a quanto par i gassingrassisti son tutti audaci
Pronti e solerti a lavorar di fauci
Tra salsine e lavoro di girolla
Sembran tutti caricati a molla
Tutti presenti, o almeno quasi
Arrivati, diciamo, in diverse fasi
Qualcuno a dir il vero senza stoviglie
Anche se a tavola ha fatto meraviglie
Costretto a mangiar su un tovagliolo
Lo confesso, son io, povero figliolo
Ma nonostante tutto il nostri impegno
Non siamo arrivati a toccar il legno
Mi sa che non ne abbiamo avuto abbastanza
Ci si riprova il 4 Marzo, stessa stanza

Alberto

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