decennale di GASSINGRASSO

12 - 13 ottobre 2019

 ESCAPE='HTML'

sabato 12, mattina e pomeriggio (prima parte)

 

Ebbene siam giunti ormai senza tormento

del GAS al primo decennale compimento

e su proposta alquanto gradita di festeggiare

questa volta si decide in prossimità del mare

dove a parte il rumor della nostra baraonda

quasi quasi udiamo quello dell'onda

nella silvestre dimora della nostra amata Silvana

per la di cui arte culinaria ogn'ode ormai appare vana

e visto che due lustri ormai sono passati

ben due giorni alla festa son stati dedicati

i membri che disponibili si sono presentati

nei due dì spontaneamente si sono scaglionati

di chi gustar non potea le prelibate essenze

in spirito però avvertiam le gastropresenze

gruppo di volontari pronto in un momento

per predisporre sala del palato parlamento

a ognuno il suo scranno, piatto e pur forchetta

senza bisogno di alcuna magica bacchetta

indugio alcuno pone Silvana & c. a preparare

ciò che tutti uniti in coro vogliamo assaporare

insalate e salse di maionese in delicato impasto

gustiamo in primis come succulento antipasto

il piatto principe segue: pasta e trabaccolara,

godon papille, di certo non lascia bocca amara

ormai sappiam bene come va questa libagione

ove ogni membro si concede doppia porzione

da bere un dolce nettare da terre di Sicilia

vino sincero che ben col pesce si concilia

per completare il pasto non manca certo

dessert e un buon caffé da cuoco esperto

per fissar nel cuore e nella mente questa fiesta

ci concediam sotto tiepido sol una bella siesta

mentre chi vuol il pasto smaltir in maggior fretta

di camminar tra gli ulivi di buon grado accetta

il pomeriggio presto passa con verbale relazione

e per lo scrivente l'ora giunge di lasciar tale adesione

chi lo sostituirà nel contar la festa è giunto certo

accompagnato da gentile amica, il caro Alberto.

 

composto da Santo,

colui che del suo nome si fa vanto

 ESCAPE='HTML'

sabato 12 pomeriggio - domenica 13 (seconda parte)

 

Verbale o meglio “Impressioni d’Ottobre”:

 

S'arrivò su i' colle da i’ quale si vede i' Lago,

e si trovò un'atmosfera da pancia piena e abbiocco,

nemmeno la forza d'arzassi dalla sedia o da i' muretto,

un cenno co' i' capo per riabbassa' subito la testa.

E s'ha a anda' di nulla! Se la trabaccolara la fa quest'effetto,

figuriamoci la pizza e i' cacciucco come ci conciano.

Va be', mettiamoci a i' livello.

Che l'è avanzata un pohino di pasta co i' pesce?

Fammi assaggiare vai, un s'abbia a rimanere indietro.

La hasa l'è uno spettaholo, sembra fatta apposta pe' sgrifare e abbioccassi.

E Mirco infatti un ci pensa du orte,

Un s'è mosso da i' letto da desinare a cena!

Parlo a i' plurale perché un son da solo,

amore, che l'ha hapito in do' siamo rifiniti?

O Stefi, che avrò fatto bene a portarti in mezzo a questa gente?

Io con te ci voglio stare, ti doveo preparare a modino, mi sa,

oramai l'è andaha, si starà a vedere.

Fra presentazioni e du' cazzate (attro che due!),

siamo all'ora pe' accendere i' forno,

ora si che ci si diverte,

mani in pasta, farina, olio, pomodoro, mozzarelle, sarsicce, funghi, olive, acciughe, capperi e via andare,

un via vai di gente e di ganasce che ci vorrebbe un semaforo all'incrocio.

E meno male di birra n'ho compraha, se dao retta a i' presidente e si muraha a secco!

Qualcuno gli è dovuto scappare e qualcun altro gli è arrivaho, l'è una bella tavolata, un c’è che dire.

Tante chiacchiere sempre sui massimi sistemi,

allegria parecchia e voglia di stare insieme,

che poi son questi gli ingredienti che rendono tutto speciale e anche più bono, no?

Difatti si fa fatiha a ire a letto, sonno ci se n'ha, ma bisogna inventa' quarcosa.

E ni mentre si dava fondo a' hadaveri delle bocce d'antiquariato,

Giochiamo a carte, via, e giù di honchino!

Bruno ce l'avea detto, un vi mettehe con la Sirvana,

e noi duri, la c'ha sderenaho!

Ora siamo a i' bello, i' notturno, inteso come concerto,

gl'hanno ritrovao la Vanessa a dormire in cucina su i' divano,

o come mai, bellina?

Una sinfonia di baritoni, a parte Alberto, che sembrava un usignolo.

Via, facciamola un po' di colazione, un s'abbia a dimagrire.

E ni mentre diversi sono iti a i' mare,

la padrona la c'ha inebriato con un odorino di porpo e ogni artro ben d’iddio,

che dalla valle son risaliti tutti,

l'è iniziata la preparazione di' famoso piatto livornese, e chi ci ferma, a noi?

E ni' mentre s'aspetta, i' super Presidente ci rivoga l'idea di pigliare una hasa in Sardegna,

Maremma indiavolaha! E unni scherza miha, dice su i' serio,

chiamiamo allora gli amici sardi,

io l'esca l'ho buttaha, vediamo icche succede,

oh, e sarebbe uno spettaholo!

E riborda a tavola!

Ancora più lunga, c'è toccaho dividila, tra un pohino si mangiaha ni' corridoio.

Antipastini gigliati, vinellino sincero (ni' senso che tu t'ubriahi e, si sa, in vino veritasse),

e giù di cacciucco come se un ci fosse un domani.

S'è daho i' meglio di noi anche a questo giro,

Ma quando mai i Gasse gl'ha deluso?

Un sono diec'anni che ci sono, son sette,

Ma ne vo fiero come fossero cento!

E la giusta conclusione d'un compleanno così importante,

la un potea che esse' che la torta,

bellina figlioli, e bona!

Di coloro che gli erano a fondallo, ce n'era quattro a soffia' la candelina, la Dina, la Sirvana, la Vane e

Sandrino.

O ragazzi, e ve lo diho co i' core in mano,

v'avete avuho proprio un'idea ganza, ma ganza parecchio!

Io a i' Gassingrasso gli voglio un monte di bene,

e diho davvero, a tutti voi, si, vi voglio bene a secchiahe!

Gli è sano i' principio e gli è ganzo stare insieme,

quindi quando i' Martedì e siamo lì a pensare se ire o no alla riunione,

leviamoci di torno le seghe mentali e andiamo,

se un si pole e un si pole,

ma senno arziamo i' culo, che i' Gasse l'è una delle hose più belle che si potea inventare.

Ci si vede buhaioli!

 

Composto da Alberto

di dizione e vernacolo assai esperto

 

la location

presenze essenziali

la maglietta commemorativa

le pietanze

la festa

la torta

 ESCAPE='HTML'
 ESCAPE='HTML'

alla prossima festa ;-D